Numero 21 - novembre 2011

21 - novembre 2011: L'infinita bellezza della matematica
L'infinita bellezza della matematica
editoriale racconto
Pagina 5
Quello che avete tra le mani è il 21° numero del nuovo NEWTON ed è pieno di intelligenza. Non quella necessaria a farlo, ci mancherebbe, con il materiale che ci offre il mondo, non solo scientifico, avremmo potuto pubblicarne dieci (tempo, carta ed energie permettendo...). No, quel che troverete nelle prossime pagine è il termine, in italiano o in inglese (letteralmente intelligence, ma si usa più spesso smart, intelligente): una parola che da sempre fatica a trovare una definizione precisa, ma che rende bene tutta l’ampiezza del suo significato. Al punto da suscitare, nella sua rocciosa semplicità, quasi timore: raramente capita di utilizzarla, preferendole una serie di termini più modesti, che la richiamano alla mente senza tirarla mai in ballo direttamente.

Sulla sua pagina di Wiki - che non è sempre smart usare ma in questo caso funziona - l’intelligenza si definisce anche attraverso il Mainstream Science on Intelligence, un articolo pubblicato nel 1994 dal New York Times e firmato da 52 ricercatori (la lista è on line), che si erano messi in testa di circoscriverne il campo di azione: “L’intelligenza”, si legge, “è una generale funzione mentale che, tra l’altro, comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, apprendere rapidamente e apprendere dall’esperienza. Non riguarda solo l’apprendimento dai libri, un’abilità accademica limitata, o l’astuzia nei test. Piuttosto, riflette una capacità più ampia e profonda di capire ciò che ci circonda - ‘afferrare’ le cose, attribuirgli un significato, o ‘scoprire’ il da farsi”. A pagina 16 comincia un lungo speciale che si basa su questa idea. L’argomento è una bellissima mostra parigina de- dicata alla matematica e a parlare sono medaglie Fields e premi Abel: se dovessi ridurre quel che dicono in poche parole, userei quelle, afferrare le cose, attribuirgli un significato. Loro lo fanno con il mondo che ci circonda usando un linguaggio universale: cos’altro può esserci di più intelligente?

La parola smart invece compare due volte. La prima già nella prossima pagina, dove un’infografica mostra i grandi vantaggi dell’applicazione di sistemi intelligenti alle reti elettriche.

La seconda invece è a pagina 60, in un servizio dedicato alle smart city. Un argomento affrontato ampiamente in questi mesi, un po’ perché l’idea che ci sta dietro è semplice e si spera inevitabile - vivere in città che funzionano meglio -, un po’ perché è un infinito campo di gioco per il mondo della ricerca, che può facilmente ricondurre ai sistemi urbani le sue idee.

Un ambiente in cui l’Italia, a guardare bene, non è proprio un traino. Anzi, facendo un paragone “alla finlandese”, se fosse il Campionato europeo di calcio, saremmo costretti a puntare sul catenaccio. La dimostrazione arriva dalla Commissione Europea, che ogni anno elegge la sua Green Capital, ovvero la città che sta lavorando al miglior piano di sviluppo ambientale per i cittadini (che in quattro casi su cinque nel Vecchio continente vivono in aree urbane). È un riconoscimento recente e relativo, perché confina il concetto di smart city alla sostenibilità ambientale. Ma ci dice che nel 2010 la capitale verde d’Europa è stata Stoccolma, quest’anno è Amburgo, nel 2012 sarà Vitoria-Gasteiz, in Spagna, e la successiva Nantes. I progetti di altre dieci città erano arrivati in finale, da Barcellona a Reykjavík, nessuna di queste italiana. Il prossimo posto libero è nel 2014 e alla prima selezione par- tecipano diciannove candidate: quattro tra Olanda e Belgio, tre inglesi, due turche, Parigi, Vienna, Francoforte, Copenhagen, Brasov, Tampere, Ljubljana, Tessalonica e Saragozza. C’è anche Torino: speriamo che l’intelligenza dei suoi amministratori sia un esempio per altri, magari quelli di Milano, che tanto soffre la sua identità metropolitana soprattutto in termini ambientali. Nei cinema c’è in questi giorni un film che sta avendo un successo eccezionale, I soliti idioti, protagonista una carrellata di personaggi nati in televisione che ironizzano sull’Italia che siamo diventati, o che stiamo diventando.

Ma stupido è chi lo stupido fa, giusto Forrest?
Io non ricordo
La mia stanza era diventata uno studio sui principi dell’entropia. Poiché facevo fatica a separarmi praticamente da tutto, il pavimento era diventato impraticabile. Se, poniamo, una ciotola di schiuma della Raja’s House of Curry mi colpiva nel modo giusto, le trovavo una posizione di spicco fra le mie cose. Ovunque accumulavo le prove che avevo continuato a vivere mentre la memoria di mia madre continuava a perdere colpi. Impilati dal pavimento fin quasi al soffitto, disposti in lunghe file sotto la scrivania e sugli scaffali, ammucchiati in impressionanti cataste, c’erano tutti i libri che avevo letto, quasi tutti i compiti a casa che mi erano stati assegnati, tutti i numeri arretrati di Discover e Science News, fazzoletti di carta usati, calze strappate, magliette con ripugnanti chiazze di sudore, ricevute per quasi tutti i prodotti che avevo acquistato, ancora fissate col nastro adesivo alla scatola originale, eccetera, eccetera......
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Estetica matematica
la fondazione cartier ospita "Mathematics: a beautiful elsewhere", una straordinaria mostra che mette in relazione alcuni tra i più grandi matematici del nostro tempo con artisti del calibro di David Lynch, Patti Smith, Hiroshiu Sugimoto. L’obiettivo? Mostrare perché dietro la scienza che ci insegna a capire il mondo, si nasconda un’infinita bellezza, un universo fatto di numeri, idee, emozioni. Ne è venuto fuori un percorso straordinario, che offre la possibilità di scoprire nel miglior modo possibile una disciplina difficile e appassionante, che sa immaginare nuovi universi su una lavagna o andare alla ricerca di Dio inseguendo all’infinito il concetto di verità. In Italia le iscrizioni alle facoltà scientifiche sono in diminuzione e tra qualche anno potremmo pagarne le conseguenze, disperdendo un patrimonio di conoscenza che abbiamo costruito in secoli di ricerca.nelle prossime pagine, le parole dei maestri, le opere d’arte che hanno ispirato e alcune delle leggi matematiche che hanno affrontato. Fino al 18 marzo sono a parigi che vi aspettano.
La crisi del neuro
Stabilita l'importanza di indagare il comportamento economico con gli strumenti offerti dalla psicologia, si apre un nuovo scenario introducendo in questa relazione l'analisi neurologica. Soprattutto in un momento di grande imprevedibilità dei mercati come quello che stiamo vivendo, capire come e perché viene presa una decisione in certi ambiti può offrire nuove risposte su come perfezionare i modelli in uso.
Un mondo di grassi
Stiamo diventando una specie insostenibile. Lo dicono le statistiche, che vedono crescere in tutto il mondo le spese sanitarie delle patologie legate al sovrappeso. Capire perché ingrassiamo allora diventa fondamentale per affrontare il problema. Si comincia sfatando falsi miti e imparando a mangiare meglio, anche attraverso le parole di un guru. Si continua cercando di capire perché il vero cambiamento deve avvenire non nel nostro stomaco, ma nel nostro cervello. Finisce con la storia di chi una soluzione l'ha trovata. Nel giardino di casa.
La giusta risposta
Affrontare il Dolore Episodico Intenso da cancro è una priorità per medici e ricercatori. Trovata la risposta farmacologica, il fentanyl, la sfida è capire come facilitarne l'assunzione da parte del malato anche a casa e come renderne gli effetti quasi immediati. Dalla ricerca farmaceutica nuove soluzioni.
editoriali articoli rubriche
Linee metropolitane
Tante innovazioni sviluppate per migliorare la vita di chi abita in città. Perché nei prossimi anni i centri urbani, secondo i dati dell'Onu, ospiteranno i tre quarti della popolazione mondiale consumando la maggior parte delle risorse disponibili. A quel punto ottimizzare i consumi e limitare gli sprechi non sarà un'opzione, ma un obbligo.
Un'analisi trasparente
Innovazioni tecnologiche e organizzative, stabilità, finanziamenti, autorevolezza e coraggio della mano pubblica. Attorno a questi concetti deve crescere e svilupparsi il settore idrico italiano. Prima che la rete si deteriori completamente e prima che l'Unione Europea ci sommerga di multe per la mancata bonifica delle acque reflue.
Fino a prova contraria
L'arma del delitto, la prova decisiva ridotta in polvere.
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L'ultimo orango
La progressiva perdita della foresta pluviale sta portando molti animali sull'orlo dell'estinzione, in particolare tra i primati. Sotto accusa la selvaggia costruzione di strade, la raccolta di legname e gli scavi per l'estrazione di minerali. Le leggi ci sono ma non sono rispettate. Intanto la deforestazione incrementa l'effetto serra, peggiorando anche le condizioni dell'uomo, sempre più spesso vittima di alluvioni e carestie.
Pericolo frane
I recenti, drammatici eventi liguri riportano alla ribalta il problema della gestione del territorio. Secondo l'Inventario dei Fenomeni Franosi quasi 3mila comuni italiani sono edificati in aree a rischio elevato. E le vie di comunicazione non sono da meno: i tratti autostradali presentano 706 punti critici, mentre la rete ferroviaria più di 1800.
Come esploravamo
Il 14 dicembre di un secolo fa il norvegese Amundsen conquistava il Polo Sud. Un’impresa straordinaria per i mezzi dell’epoca, resa ancora più leggendaria dalla sfida con l’inglese Robert Scott, che tentò di precederlo senza fare mai ritorno.
La spora assassina
Alcuni funghi noti all'uomo come prelibate pietanze o come importanti medicinali, sono anche pericolosi nemici delle specie arboree. Piptoporus betulinus, Heterobasidion annosum e chiodini infatti attaccano e distruggono più di 200 specie danneggiando dal 5 al 30% della produzione legnosa utilizzabile. Esperti di tutto il mondo si sono riuniti in Italia per capire come proteggere le piante e come mitigare i danni da agenti infettivi.
editoriali articoli rubriche
Il volto dell'asteroide
Dopo aver svolto con mirabolante precisione il suo lavoro e aver accuratamente fotografato l'asteroide Lutetia, la sonda Rosetta è entrata in letargo. Si riaccenderà nel gennaio 2014 per terminare la sua missione: rilasciare il modulo Philae sulla cometa Churiumov-Gerasimenko e accompagnarla verso il Sole.
Un legame universale
Da sempre gli scienziati si interrogano su una questione che pare irrisolvibile: coniugare la relatività einsteniana alla meccanica quantistica. Le leggi che governano il cosmo, infatti, a cominciare dalla forza di gravità, non corrispondono a quelle in grado di spiegare le dinamiche fisiche che regolano le interazioni fra le particelle sub-nucleari. Un grande sforzo nella soluzione del dilemma è stato compiuto negli anni 70, con l’introduzione della cosiddetta teoria delle stringhe. Che ora starebbe giungendo all’epilogo: la stipulazione di una legge capace di spiegare tutto ciò che ci circonda, dall’intimità della materia, alla maestosità delle galassie.
L'occhio di Galileo
Alta definizione 3D: il futuro dell’home cinema è nei videoproiettori.