Numero 20 - ottobre 2011

20 - ottobre 2011: Automatic for the people
Automatic for the people
editoriale racconto
Pagina 5
Una crisi economica come quella che stiamo attraversando ha molteplici conseguenze. Nel presente, con effetti sotto gli occhi di tutti, e nel futuro, dove prevedere quanto accadrà è un po’ più complicato. Normalmente, si costruiscono modelli che stimano le risorse a disposizione negli anni a venire e si sviluppano strategie adeguate. Se poi arriva una crisi, inaspettata soprattutto nella sua profondità come questa, queste tabelle di marcia nella migliore delle ipotesi vanno corrette, nella peggiore vanno riviste del tutto.

Un esempio concreto arriva dalla lotta all’AIDS. Secondo le ultme stime di UNAIDS (www.unaids.org/globalreport/global_report.htm), nel 2001 nel mondo vivevano 28,6 milioni di persone con l’HIV, mentre alla fine del 2009 erano 33,3 milioni (140mila in Italia): una crescita molto contenuta, grazie ai notevoli successi ottenuti nel campo della prevenzione - che oggi ha portato il tasso di infezione a un trend di decrescita - e dei farmaci retrovirali - che hanno permesso di abbassare il tasso di mortalità (-19% dal 2004 al 2009) rendendo possibile la convivenza con l’HIV. Nel2009, l’AIDS ha ucciso 1,8 milioni di persone (300mila meno del 2004), confermandosi la principale causa di morte per le donne nell’età riproduttiva. Oggi si sta stabilizzando l’area subsahariana (che da sola ospita due terzi degli infetti a livello globale), mentre emergono nuove zone di crisi, come le regioni dell’Est europeo e l’Asia centrale.

È facile immaginare come i costi, non solo in termini di vite umane, di una battaglia del genere, siano stratosferici. Sette miliardi di dollari solo nel 2010, una cifra impressionante solo se non si tiene presente che l’anno precedente era del 10% superiore. Le entrate sono diminuite e diminuiranno ulteriormente, mentre UNAIDS stima che per raggiungere i suoi obiettivi nel 2015 - come per esempio portare a zero l’indice di trasmissione della malattia tra madre e figlio - bisognerebbe assestarsi su una spesa media annua di circa 22 miliardi. Per rispondere a situazioni simili, è chiaro che non è sufficiente stimolare la raccolta fondi e gli investimenti pubblici, serve una nuova chiave di lettura, ripensare il problema in termini diversi. Il punto non è solo trovare più finanziatori, ma fare in modo che i soldi a disposizione siano gestiti nel modo più intelligente possibile.

RethinkingHIV (Rethinkhiv.com) è un progetto, lanciato da RUSH Foundation e Copenhagen Consensus Center, che parte da un semplice presupposto: un dollaro non può essere speso due volte. Il problema diventa quindi non solo trovare un altro dollaro, ma capire come e dove il dollaro a disposizione debba essere speso (sulla stessa base, il Copenhagen Consensus affronta temi globali da anni). Per rispondere, è stato formato un panel di cinque economisti (tra i quali i Nobel Edward C. Prescott, Vernon Smith e Thomas C. Schelling), che valuterà costi e benefici delle linee di ricerca, degli interventi sul campo, delle politiche di prevenzione, stabilendo le priorità nella lista della spesa. Meno sprechi, meno dispersione delle risorse, più efficienza. Non è un vaccino, ma forse ci aiuterà a raggiungerlo.

Ad aiutare, non solo in questo campo specifico, potrebbe essere anche lo sviluppo di realtà come Foldit (Fold.it/portal), che sfrutta l’idea di crowdsourcing un po’ come fa il SETI per l’astrono- mia. Qui però non si parla di un’analisi dati in remoto, ma di una partecipazione attiva dell’utente. Come? Si scarica un software - sviluppato dal Dipartimento di Biochimica dell’Università di Washington - e si inizia a giocare con il modello tridimensionale di una proteina. La ruoti, crei nuove combinazioni, modifichi gli spazi, cerchi di farla funzionare raggiungendo un punteggio. In questo modo, migliaia di utenti sfidandosi on line hanno iniettato un’enorme dose di variabile umana a un processo di ricerca solitamente affidato ai computer. E ha funzionato: la community ha risolto la struttura di un enzima responsabile della sopravvi- venza e la propagazione di una proteina del virus dell’AIDS. In tre settimane, è stato risolto un puzzle sul tavolo degli scienziati da 15 anni. A costo zero.
Il viaggio dell'orsa
Sull’Alpe di Soraggio, Alcibiade e Menecco erano i pastori con il gregge transumante più numeroso. Vi rimanevano dalla primavera all’autunno, poi scendevano, seguiti dai mandriani con le vacche, per raggiungere la piana di Pisa, in cui svernavano. Un lungo viaggio, traverso contadi e paesi. Dai tratturi giungevano a Castelnuovo Garfagnana, dove sostavano la notte, sistemando pecore e vacche, parte al chiuso e parte all’aperto, stando in guardia contro lupi e predoni. Cosa che dovevano fare a ogni fermata, stipulando il compenso con chi li ospitava, quasi sempre catini di latte. A Castelnuovo, seguivano Turritecava, Borgo a Mozzano, Ponte a Moriano, San Concordio, Santa Maria del Giudice; infine la campagna circostante Pisa, nella quale le famiglie di Alcibiade e Menecco avevano casa e ovile. Gli altri, tra cui i vaccai, proseguivano quali per Ponsacco, Poggibonsi, fino in Maremma......
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Intelligenza al quadrato
Il nostro paese non è l'unico a compiere 150 anni. A festeggiare è anche il MIT di Boston, che sarà tra i protagonisti del Festival della Scienza di Genova con una due giorni dedicata. Sarà l'occasione per presentare I2, un ambizioso e affascinante progetto transdisciplinare promosso da uno scienziato italiano.
Una rete di conoscenza
In Internet sono sempre più numerose le realtà che propongono corsi di livello universitario gratuiti. Una risorsa che offre possibilità fino a qualche anno fa inimmaginabili per una parte del mondo esclusa dalla formazione di alto profilo, vuoi per motivi geografici, vuoi per cause economiche o sociali. Ecco una prima mappa per cominciare a orientarsi, tra prestigiosi atenei come il MIT, giovani progetti come Khan Academy e le (poche) realtà italiane.
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Dopo la caldissima estate inglese, gli scontri che hanno reso Roma un campo di battaglia. Persone solitamente "civili" che tra la folla si trasformano in vandali pronti a spaccare una vetrina o aggredire un poliziotto. Ma qual è la molla che fa scattare un comportamento tanto violento? Il contesto particolare nel quale si manifesta? O le cause vanno ricercate più in profondità?
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300scienziati e ricercatori di tutto il mondo si sono dati appuntamento all'ICGEB di Trieste per discutere dei legami tra tumori e forme virali. Una strada della ricerca medica che sta dando i primi significativi risultati, come aver individuato il legame tra Papilloma virus umano e tumore alla cervice uterina o la causa della leucemia linfoide cronica.
Questione di testosterone
L’importanza dell’ormone maschile è risaputa. Ma nuove ricerche rivelano che la sua riduzione col passare degli anni, più frequente nei diabetici di tipo 2, può essere associata a un aumento della mortalità: in caso di cardiopatie, le conseguenze di un infarto o di un ictus possono infatti rivelarsi più gravi della media.
Cuochi atomici
Il forno a microonde, una vera stella della cucina.
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Geologo forense, un detective terra terra.
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Bonifico malefico
Il nuovo studio di due ricercatori americani evidenzia un dato tanto sorprendente quanto preoccupante: analizzando 75 milioni di decessi negli Stati Uniti tra il 1973 il 2006 è risultato che, nei giorni immediatamente successivi all'accredito dello stipendio, l'indice di mortalità aumenta significativamente.
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Le vibrazioni sono spesso la causa di un fallimento progettuale. Un problema che si può verificare in grandi macchine come gli aeroplani ma che, in forma diversa possono anche impedire il movimento di un sofisticato braccio artificiale.
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Se restano isolati, i nodi di un sistema sviluppano un'efficienza infinitamente minore di quella che produrrebbero se collegati. Parte da qui il processo di evoluzione delle reti, che oggi hanno bisogno di una maggiore "intelligenza" gestionale. Anche attraverso lo sviluppo del controllo automatico.
Fronte del porto
Gru automatiche per movimentare le merci in sicurezza.
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Se si parla di tecnologia e automazione nel mondo che ci circonda, è impossibile non pensare all'ambiente che viviamo più da vicino, quello casalingo. Che sta cambiando velocemente, grazie allo sviluppo di una disciplina che si pone come obiettivo il perfezionamento e l'integrazione dei sistemi domestici.
Sliding doors
Detto cos'è, bisognerebbe capire perché la domotica, nonostante le enormi potenzialità, continui a fare molta fatica a diffondersi in Italia. Una possibile risposta arriva da un esperto in materia, Alfonso Gambarella.
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Il bello di Flash: dai 98 esperimenti di fisica alla folla nel centro commerciale.
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Quando la dinamite ha fatto boom.
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I virus marini sono gli organismi più abbondanti della Terra, ma di loro si sa ancora poco. Vivono alle spese di altri organismi, soprattutto batteri e archea, e possiedono una variabilità genetica superiore. Da poco è stato scoperto che la loro presenza assicura un perfetto equilibrio nella catena alimentare e che perfino il clima beneficia della loro azione. Un esercito invisibile, inarrestabile e immenso: su una bilancia, peserebbero come 75 milioni di balenottere azzurre, mentre messi in fila creerebbero una coda lunga 200 anni luce!
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Joseph Silk
A settembre l’astrofisico inglese ha vinto il prestigioso premio balzan, assegnato ogni anno a ricercatori di eccellenza in campi diversi, dalle scienze alle arti. La motivazione ufficiale: “per il lavoro pionieristico sulle prime fasi evoluzionistiche dell’universo basato sullo studio degli effetti che processi e fenomeni fisici diversi - quali la materia oscura e la curvatura dello spazio - hanno avuto sulle fluttuazioni del fondo cosmico a microonde e sulla formazione di galassie di diverso tipo”. Una motivazione ampia, che certamente descrive l’attività di uno dei più significativi cosmologi del nostro tempo.
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Finora nessuno era mai riuscito a formalizzare la musica delle launeddas, le cui note si tramandavano attraverso l'ascolto da secoli. Adesso c'è riuscito un ricercatore italiano, grazie a un software e un particolare sistema di registrazione.
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I recenti problemi del programma russo, che ha perso il vettore Progress e solo a fine ottobre riattiverà il programma di lanci, hanno evidenziato i limiti di collegamento con la ISS seguiti al pensionamento dello Shuttle. Intanto, c’è chi per un giro in orbita è disposto a spendere (decine di) milioni mentre un’umanità varia (soprav)vive ai margini dei cosmodromi, riciclando i “rottami” che piovono dal cielo.