Numero 19 - settembre 2011

19 - settembre 2011: Nato per correre
Nato per correre
editoriale racconto
Pagina 5
Come ogni altra era, anche quella di Internet ha prodotto una serie di regole e dinamiche - partecipative, economiche, politiche - che la regolano. Esistono leggi che valgono solo al suo interno, che si creano e si modificano seguendone l’evoluzione. Una delle più evidenti, una delle più imparziali, prevede che la seconda chance non è mai concessa. Per il popolo della Rete è roba medioevale, inconciliabile con le sue tempistiche, che raramente prevedono una prima chance, figurarsi una seconda. Il Web è giovane e pieno di talenti, sovrappopolato e sterminato, è normale che sia spietato con chi non tiene il passo. Non aspetta neanche di vederti cadere, gli è sufficiente notare la prima perdita di equilibrio per cliccare da un’altra parte. Passi dal futuro al presente al passato senza neanche accorgertene: i mercati finanziari che fino a quel momento ti hanno sospinto, tolgono l’appoggio economico fondamentale per ogni start up, mentre una lenta ma inesorabile emorragia di utenti e contatti comincia a misurare il tempo che ti rimane, prima della chiusura nel peggiore dei casi, dell’acquisizione da parte di un concorrente nei migliori.

Al convegno di Wikipedia, Wikimania, che ogni anno raccoglie sostenitori e fan dell’enciclopedia open source on line per una volta in un luogo non virtuale ma fisico (quest’anno Haifa, Israele), si è discusso di come, dopo dieci anni di crescita, Wiki cominci ad avere statistiche negative: a diminuire non sono i visitatori, ma coloro che, gratuitamente, la aggiornano, aggiungendo nuove voci e perfezionando quelle esistenti. Per tutti, compreso chi Wiki ha contribuito a crearla, Jimmy Wales, si tratta di una crisi profondissima, che potrebbe portare alla fine di questa straordinaria piattaforma di divulgazione, che ha la versione più completa in inglese, ma che diffonde conoscenza in 282 lingue, 60 milioni di accessi al giorno, più di dieci milioni di voci per 34 milioni di pagine, undici milioni di utenti registrati.

Una delle critiche più frequenti che negli ultimi anni sono state mosse a Wikipedia, è stata quella dell’affidabilità dell’informazione: se tutti possono contribuire, chiunque può scrivere un’idiozia. Che poi gli utenti stessi siano uno strumento di controllo, sembra più una bella promessa valida per quando si affrontano temi generalisti, non certo per quando si scende in profondità, dove il rischio diventa addirittura opposto, ovvero che l’errore col tempo venga “promosso” a verità.

Sommando questi due dati di fatto, il risultato dovrebbe essere scontato: Wikipedia deve chiudere perché ha esaurito il suo compito e oggi va sostituita da una nuova forma di divulgazione, on line ma magari a pagamento e con una garanzia delle fonti assicurata dai gestori. Ci sta.

Però, se volessimo concederla una seconda chance a Wikipedia, per quello che ha rappresentato, una fonte di informazioni magari imperfetta ma democratica e universale, si potrebbe semplicemente aiutarla a fare un ultimo passo avanti. Come? Chiedendo a chi in profondità è abituato a respirare - insegnanti, ricercatori, accademici, professionisti - di dedicarsi alla correzione di questo magma di informazione, forti dell’idea che revisionare richiede molto meno tempo di creare da zero. La Rete, intesa anche come strumento di conoscenza, non ha bisogno di una nuova Wikipedia, e perderebbe un incalcolabile valore voltandole le spalle proprio adesso. Recuperarla, invece, potrebbe trasformarla in quel che oggi sogna di diven- tare. Nelle ultime pagine del giornale spieghiamo i termini più complessi degli articoli di ogni numero in Newpedia, una rubrica nata come un omaggio, non certo un suggerimento. Forse oggi però può diventarlo. NEWTON può contribuire a questa gigantesca opera di revisione. Se non sarà solo, domani avremo tra le mani una risorsa accessibile e affidabile, la più vasta enciclopedia che l’uomo abbia mai potuto non consultare, ma immaginare.
La materia oscura
La quantità di denaro che stiamo spendendo è davvero spaventosa!
A Londra, Hugo ha avuto il compito di procurarci dei fondi, e devo ammettere che ha fatto un buon lavoro. Ha una capacità di persuasione pari a quella di un avvocato, e ha rimediato sconti da varie aziende, che sperano di ottenere dei vantaggi; addirittura, ha persuaso il ministero della Guerra a donarci il mio equipaggiamento radio. Tutto il resto proviene del Fondo Spedizione, che comprende sovvenzioni da parte dello University Exploration Club, della Royal Geographical Society e di alcuni “sottoscrittori privati” (zie, immagino), per un totale di tremila sterline.

Gus dice che dobbiamo “stare attenti” a non spendere troppo, per questo stiamo acquistando la maggior parte dell’attrezzatura qui in Norvegia, dove i prezzi sono molto piú bassi; ma la sua concezione di “prestare attenzione al denaro” non coincide esattamente con la mia......
editoriali articoli rubriche
Born to run
Correre è il superpotere che ci rende umani. Ma per conquistare questa capacità sono stati necessari milioni di anni di evoluzione. Il momento chiave? Quando siamo passati dalla dieta vegetale a quella animale e per arrivare al cibo è diventato necessario essere più veloci di lui.
Fino all'ultimo metro
42 chilometri e 195 metri: è la distanza che ogni maratoneta conosce passo per passo. La partenza da gestire, il muro dei 32 km, quando il glicogeno muscolare comincia a esaurirsi, il finale, dove sapersi gestire può fare la differenza tra vincere e ritirarsi. Una sfida che richiede non solo allenamento e carattere, ma anche una conoscenza assoluta del proprio corpo e del suo funzionamento.
Energia pulita
Il corpo umano è una macchina che consuma calorie. Ma quando si tratta di sport, le variabili da tenere presente in campo alimentare sono moltissime. Soprattutto se l’obiettivo è correre distanze medie o lunghe. Dai professionisti della maratona ai runner della domenica, ecco cosa mangiare prima , durante e dopo una corsa o un allenamento.
Scultori del movimento
Correre è un'azione naturale, che non si impara. Ma si può migliorare in laboratori come LAB3, dove la meccanica del gesto atletico viene scomposta e analizzata. Per guadagnare un decimo di secondo che può fare la differenza, o capire la natura di un infortunio che può pregiudicare una carriera.
I casi della vita
Cosa rende ogni individuo diverso dall'altro? Il patrimonio genetico, sempre unico. Ma anche l'ambiente in cui cresce e le storie biografiche che lo accompagnano. C'è poi un terzo fattore, più difficile da comprendere ma altrettanto importante: il caso. Perché il genoma non può sovrintendere e regolare tutte le microdecisioni che vanno prese nella fase dello sviluppo, aprendo così le porte al cambiamento.
Malato globale
Si chiama geografia della salute e studia le malattie rapportandole al contesto ambientale e culturale in cui si manifestano. Perché le statistiche cambiano radicalmente spostandosi da un continente all'altro, ma spesso anche passando dal centro di una grande città alla sua periferia. A Spoleto Scienza un convegno ha approfondito una questione tanto attuale quanto urgente.
Fino a prova contraria
Milioni di residui, un colpevole.
Cuochi atomici
Il segreto di un tuorlo perfetto.
editoriali articoli rubriche
Il valore della conoscenza
Se un tempo il costo di un prodotto era rappresentato dal lavoro di chi lo costruiva, oggi a fare la differenza sono i knowledge worker, professionisti che sviluppano le idee necessarie a mantenere un'impresa competitiva sul mercato. Un quinto stato che sta imponendo le sue regole, spingendo le grandi aziende a cambiare politica nella gestione del personale per concentrarsi sulla valorizzazione di queste risorse interne, ormai riconosciute come le vere produttrici di ricchezza del capitalismo 2.0.
Prima della rivoluzione
Limitare i consumi, contenere i costi, spingere la ricerca verso monoposto più "sostenibili", che diventeranno i prototipi per lo sviluppo della produzione di serie. Con questi presupposti la Formula1 si prepara a cambiare radicalmente rotta, introducendo dal 2014 una nuova generazione di propulsori. Più piccoli ma non meno performanti, grazie al ritorno del turbo e a un nuovo sistema che migliora le prestazioni del KERS. Un cambiamento che metterà alla prova le capacità di ingegneri e progettisti. E che potrebbe modificare anche le gerarchie in pista.
Analisi logica
Dopo aver raccolto immense quantità di informazioni, il problema diventa imparare a gestirle sfruttandone il massimo delle potenzialità. Per vincere questa sfida si è aperto un nuovo fronte di ricerca, che ha già dimostrato concretamente come possa fare la differenza.
Il valore dei Mille
Le Borse finanziarie sono un termometro del mondo, che reagisce quando scoppia una guerra o cambia un leader politico. E non è una caratteristica del mercato globalizzato di oggi, è sempre stato così. Lo dimostra l'impresa di Garibaldi, che avanzando lungo la penisola da un lato metteva sotto scacco l'esercito dell'impero borbonico, dall'altro decretava il crollo del titolo del suo debito pubblico a Parigi, centro nevralgico delll'economia europea.
Surfer
Ecco le istruzioni per leggere più veloce, capire i comandi dello Shuttle e volare su Marte.
editoriali articoli rubriche
Il tempo dei lupi
Nell'arco appenninico e in parte in quello alpino si sono moltiplicati avvistamenti e attacchi da parte di branchi di lupi. Un processo di ripopolamento spontaneo per una specie che fino a qualche decennio sembrava vicina alla scomparsa dai nostri territori. Oggi la convivenza non è semplice, gli allevatori si sentono minacciati e la politica propone soluzioni radicali. La soluzione potrebbe essere la promozione di un processo di integrazione con l'uomo.
Vaclav Smil
È uno dei più attenti osservatori del mercato energetico mondiale. in attesa di ascoltarlo tra pochi giorni al Festival di Firenze, NEWTON lo ha incontrato per parlare di Fukushima («lo sviluppo della Fissione nucleare continuerà»), smart grid («chi sa davvero cosa sono?»), Fonti rinnovabili («sopravvalutate») e Fusione Fredda («roba per Fisici in cerca di gloria»).
La perfezione nella forma
Latti, mestieri, territori, sono le chiavi di lettura, proposte da Cheese per comprendere la complessità e la ricchezza dell’universo caseario. Dalle infinite sfumature dei colori declinanti dal blu al bianco ai variegati aromi derivanti dal fieno, dalle modalità di stagionatura, dai territori e dall'affinamento. E poi le muffe i profumi, le forme e le straordinarie qualità organolettiche. Un mondo da riscoprire anche per ribaltare superati stereotipi.
I soliti sospetti
Per anni si è creduto che il formaggio fosse una delle cause dei problemi cardiovascolari nell'uomo, a causa dei grassi saturi che contiene. Oggi si è capito che il vero nemico sono grassi trans di origine industriale, e che, se consumato in quantità limitate, può fare bene per l'apporto di acido linoleico.
editoriali articoli rubriche
Lost in Translation
I marziani nascono un secolo fa, quando a causa di una traduzione sbagliata un braccio di mare su Marte, descritto dall'astronomo Schiapparelli, diventa un canale artificiale. Così, dalla prima pagina del New York Times, scopriamo che in due anni hanno costruito immense opere, figlie probabilmente di una tecnologia superiore.
È tempo di viaggiare
Esistono luoghi microscopici dove le nozioni di destra e sinistra, sopra e sotto, perfino di prima dopo, perdono di significato. Ambienti dove spostarsi nel futuro e nel passato potrebbe essere possibile. E non sarebbe l’unica alternativa. Raggiungere la velocità della luce o sfruttare gli intensi campi gravitazionali di oggetti cosmici come i buchi neri potrebbe spingerci in nuove dimensioni. Fino a ieri sembravano utopie, oggi sono ipotesi in cui credono in molti. A cominciare da Stephen Hawking.
Materia prima
Affascinante, universale, primaria. La matematica è la base da cui partire per conoscere e comprendere il mondo che ci circonda. Una chiave di lettura senza limiti, ma che a volte va maneggiata con cura per non inseguire falsi risultati. E allora chi meglio di un enigmista può spiegarne il funzionamento?
Piccolo mondo
Tra un mese i dati della sonda Messenger sveleranno la vera natura di Mercurio. Un pianeta che potrebbe nascondere più di un segreto, a cominciare dall'intensa attività geologica che lo starebbe “rimpicciolendo”. Se ne saprà di più anche sulle caratteristiche dell'atmosfera, molto rarefatta, e sulle ripercussioni della fortissima escursione termica sulla superficie.
Un giorno per caso
Caronte, la più fredda imperfezione di Plutone.
editoriali articoli rubriche
La notte dei ricercatori
Dal polo scientifico di Frascati alle piazze di Bologna, Udine e Modena. Tutti gli scienziati d’Europa in festa, per divulgare e farsi conoscere meglio.
il verbale? è tridimensionale
Con Street Zenith si può ricostruire la dinamica di un incidente in pochi minuti. Il progetto è di uno spin-off dell’Università di Ferrara.