Numero 17 - luglio 2011

17 - luglio 2011: La testa tra le nuvole
La testa tra le nuvole
editoriale racconto
Pagina 5
Oggi sono gli hamburger surgelati. Dopo i cetrioli, i germogli di soia, l’aglio, i broccoli e il fieno greco, toccherà alle “svizzere” finire nella lista (nera) della spesa. Che necessariamente non potrà più essere fatta in quella catena di supermercati low cost, sul mercato da decenni, che li ha venduti - incautamente? - a una signora francese. Così come la Bassa Sassonia: anche un kamikaze infatti eviterebbe per le vacanze Bienenbuttel, località sede della Gärtnerhof, l’azienda agricola “bio” dove ha avuto inizio la diffusione di Escherichia coli in Germania. Quello tedesco è stato il primo, quello francese il secondo caso in poche settimane di infezione da questo batterio, presente nel nostro apparato digestivo e talmente comune da essere preso spesso in considerazione come il modello di “batterio tipo”. Dopo 38 morti, il ceppo tedesco è stato identificato e al momento sembra essere stato contenuto, mentre quello francese purtroppo potrebbe essere solo all’inizio della sua diffusione, così come però potrebbe risolversi in un caso isolato. Su scala locale, si tratta di situazioni ovviamente gravissime, che impongono drastiche misure da parte delle amministrazioni locali. Ma che reazioni sarebbe giusto aspettarsi su scala internazionale? Di certo, non limitarsi a far crollare il prezzo dei cetrioli.

Una delle questioni da affrontare riguarda la comunità scientifica. Quale il suo ruolo? La timidezza che la contraddistingue è giustificata quando, per esempio, deve spiegare all’opinione pubblica che certe risposte, e certe medicine, non possono arrivare in tempo per il TG della sera. Se ancora oggi qualcuno pensa che nei laboratori di ricerca sia sufficiente spingere un bottone per avere un vaccino, meglio mandarlo al cinema a vedere Harry Potter. La stessa timidezza, però, può diventare controproducente quando, in mancanza di una posizione definita, la società si lascia indirizzare verso un comportamento meno razionale, frutto magari di una strumentalizzazione. La politica per prima fa sua la questione, spingendo verso la fine del ragionamento e l’affrettato giudizio. L’obiettivo, ottenere un vasto e appiattito consenso intorno a una proposta che scaccia le preoccupazioni, non i problemi. Allora, capire che l’esposizione pubblica non può essere subordinata alla nobiltà dei media che la accolgono, è un imperativo per la comunità scientifica: bisogna assumersi le responsabilità senza esitazioni, anche a costo di risultare meno simpatici o popolari. Se in un momento storico in cui i punti di riferimento sono sempre meno saldi, anche il mondo della ricerca si presenta disordinato e discordante, la sua influenza sulle questioni più profonde sulle quali ci interroghiamo, sarà fin troppo relativa e di certo non farà la differenza.

Il recente referendum è un caso emblematico, nei prossimi numeri ci torneremo per analizzare cause ed effetti delle due consultazioni che ci riguardavano più da vicino, quello sull’acqua e quello sull’energia. Il punto in discussione qui invece non è il risultato finale, ma come questo sia stato raggiunto e in che proporzioni. Su entrambe le questioni, e in special modo sul nucleare, la comunità scientifica si è presentata divisa, dimostrando una spaccatura lontanissima dallo schiacciante esito delle urne. Pur tenendone in parte conto, chi ha votato si è basato non sulla posizione di premi Nobel e ricercatori - che su certi studi hanno costruito una vita accademica, non una campagna elettorale - ma su altro. Una distanza che oggi può fare molti danni, spingendoci non a guardare il futuro con il coraggio di intraprendere nuove strade, ma con la paura di chi conserva lo status quo spe- rando che si riveli il male minore. I problemi vanno affrontati e la risposta più semplice non sempre è la migliore. Anche se spesso è la più facile da prendere.

P.s. Per le vacanze, la Bassa Sassonia è splendida.
Einstein e la formula di Dio
L'edificio era costituito da un blocco compatto di cemento, un mostro nascosto da un alto muro, in cima al quale si trovava una cinta di filo spinato, decorato con frondose acacie, in una stradina nascosta di Teheran. L’autista abbassò il finestrinodell’auto e parlò in farsi con la guardia; l’uomo armato gettò lo sguardo sul sedile posteriore della vettura, con gli occhi che saltellarono per qualche istante tra Ariana e Tomás, poi ritornò nella garitta. La sbarra fu alzata e l’automobile si fermò vicino a degli arbusti.

"È qui che lei lavora?" chiese Tomás, esaminando il grigio edificio.
"Sì", disse l’iraniana. "È il Ministero della Scienza, Ricerca e Tecnologia".

La prima preoccupazione fu quella di registrare il visitatore, dandogli una tessera che gli avrebbe permesso di frequentare il ministero per un mese. Il procedimento fu particolarmente lento in segreteria, dove il personale, sempre sorridendo e manifestando una cerimoniosa simpatia che arrivava a sfiorare l’assurdo, lo obbligò a riempire una serie di moduli...
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Segni particolari
Molti sordi comunicano attraverso la LIS, uno strumento del tutto simile nelle potenzialità e nelle tecniche di apprendimento a quello degli udenti. In Italia però si fa ancora fatica a capirne il valore e le modalità espressive, preferendole spesso la rieducazione al parlato. Il dibattito è aperto, il bilinguismo una possibile (ma concreta) soluzione.
Doppio gioco
I videogiochi non sono solo una forma di intrattenimento, ma un importante strumento di apprendimento. Per i più piccoli ma anche per gli adulti, che attraverso i serious game possono vivere esperienze difficili da superare nella vita reale, come un contrasto con la persona amata o la gestione di una malattia. Al Politecnico di Milano si è svolta la seconda conferenza europea sull'argomento.
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È l'organo che subisce maggiormente lo stile di vita moderno. Oltre a una condotta di vita sregolata e una dieta troppo alcolica, incidono sulla sua salute ritmi di vita frenetici e poca attività fisica. E l'Italia detiene il triste primato europeo di malattie epatiche. Riconoscere i segnali di allarme non è sempre semplice, ma una puntuale prevenzione, un po' di sport e un'alimentazione corretta possono fare molto.
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Il segreto di Ferran Adrià? Il sifone che spuma leggerezza.
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La banca in cui nessun criminale vorrebbe entrare.
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Espressione (ab)usata e nuovo trend del decennio, è destinato il più delle volte solo ai musei e alle case di pochi fortunati. Ma è una disciplina che può sviluppare soluzioni nuove per le aree umane più in difficoltà. Una ricerca destinata a risolvere problemi reali, che, senza trascurarlo, vada oltre il problema ambientale. Ecco i progetti, presentati al Fuori Salone di Milano, di sei team di studenti del corso di Design industriale dell'Università di Genova.
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Il dominio di Google rimarrà a lungo incontrastato, ma nuovi strumenti stanno cambiando il modo di interrogare la rete. Come Quora, un sistema che promette (e garantisce) una qualità di approfondimento nei risultati mai ottenuta. Con la benedizione dei social network.
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La chiusura dell'ultima azienda di macchine da scrivere, in India, segna la fine di un'epoca per la comunicazione umana, passata dal cembalo scrivano al touch screen in poco meno di due secoli. Da strumento artigianale si è trasformata in un prodotto di massa, tecnologico, intelligente, globale. Ma il nostro modo di scrivere è davvero cambiato? O è solo diventato più semplice?
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60 milioni di anni fa scomparvero i dinosauri e con loro molti dei taxa presenti sulla Terra. Un evento traumatico annullò le "regole" della selezione naturale il risultato fu una roulette russa che salvò le specie più capaci di affrontare una situazione ambientale imprevedibile. Oggi tuttavia a causa dell'azione dell'uomo alcune di quelle condizioni sembrano ripetersi e moltissime specie sono sempre più a rischio. In Italia però le politiche di protezione sembrano funzionare e il patrimonio naturale, per alcuni aspetti, è migliore rispetto a quello di 50 anni fa.
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Una casa in legno, alta dieci metri, corrispondente a una palazzina di tre piani. Da qui si è partiti per effettuare un esperimento che ha dimostrato la possibilità di realizzare abitazioni in grado di resistere anche agli eventi sismici più potenti. In autunno nuovi test per misurare la resistenza delle infrastrutture.
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